Successivamente, il kenaf quale fibra tessile da sacchi si diffuse in altri paesi del continente asiatico fino alla Cina, in Russia, in Persia e - dopo l'inizio della II Guerra Mondiale - nel continente americano.

Furono infatti gli USA che, necessitando di trovare un'alternativa nella fornitura di fibra da sacchi per l'impossibilità di approvvigionarsi di juta a seguito dell'invasione del bacino monsonico dell'Asia da parte delle armate giapponesi, classificarono le fibre tessili da sacchi come "materiale strategico" (*); a partire dal 1942 - iniziarono una vasta ricerca sul kenaf, prima in collaborazione con Cuba e poi con il Guatemala.

Con la fine della guerra e con il ritorno sui mercati internazionali della fibra di juta, tali programmi vennero abbandonati dagli americani ma continuati a scopi tessili da molti paesi del Sud America e dell'America Centrale, dell'Africa (principalmente dai francesi, per i loro territori coloniali, e dai sudafricani) e dall'Australia.
Ma è soprattutto alle ricerche condotte dagli Stati Uniti negli anni '40 che si debbono ancora oggi la maggior parte delle varietà selezionate esistenti.

(*) "Strategic and Critical Materials Stock Piling Act" ed il "Defense Production Act" del 1950.

Fonte: "Il kenaf, non solo una nuova materia prima cellulosica" - G. Mignoni